Come tutto è iniziato
Nel 1949, Giuseppe Marelli aprì un piccolo laboratorio di falegnameria in una corte nascosta di Milano. Era un periodo di rinascita per l'Italia, e le persone cercavano di ricostruire non solo le case, ma anche un senso di normalità e bellezza nella vita quotidiana.
Giuseppe aveva imparato il mestiere da suo padre, che a sua volta lo aveva appreso dal nonno. Lavorava principalmente il noce e il ciliegio, legni pregiati che richiedevano pazienza e rispetto. Ogni mobile che usciva dal suo laboratorio era unico, costruito interamente a mano con tecniche tramandate da generazioni.
Negli anni Sessanta, suo figlio Andrea affiancò il padre in bottega. Andrea portò una visione più moderna, iniziò a sperimentare con nuove forme e a studiare i movimenti del design italiano. Mantenne però intatta la filosofia del padre: la qualità prima di tutto, il cliente al centro, la cura maniacale per ogni dettaglio.
Oggi il laboratorio è guidato da Matteo e Laura, nipoti di Giuseppe. Hanno rinnovato gli spazi, introdotto macchinari più precisi, ampliato la gamma di servizi. Ma l'anima del laboratorio è rimasta la stessa: quella di un luogo dove il tempo rallenta, dove si ascolta il legno e si costruisce con le mani.